Idee per colorare il mandala Pizzo
Pizzo premia chi si trattiene. Scegli una sola famiglia di colori, per esempio tre blu dal chiaro allo scuro, e decidi prima quale tipo di anello riceve quale tonalità: gli anelli di petali il tono medio, quelli di punti lo scuro, quelli di raggi cuciti il chiaro. Lasciare bianco lo sfondo di ogni anello mantiene l'effetto del filo: stai colorando le forme, non riempiendo tutto.
Una seconda idea è lavorare solo in nero e grigio, con una penna gel bianca per le luci sui petali, come un pizzo antico su stoffa scura. Pennarelli a punta fine o matite molto appuntite vanno bene per i puntini; uno sfumino aiuta ad ammorbidire la matita sui petali. Conta due ore o più, meglio divise su qualche sera. I quattro fiori negli angoli sono il posto giusto per provare i colori prima di iniziare gli anelli.
Domande
Perché usare così pochi colori sul mandala Pizzo?
Il pizzo vero di solito è di un solo colore e il motivo si vede attraverso i vuoti. Due o tre tonalità dello stesso colore, con il bianco in mezzo, conservano questo effetto. Troppi colori tendono a nascondere la cucitura sottile.
Su che carta conviene stampare Pizzo?
La normale carta da stampante va bene per matite e pennarelli a punta fine. Per pennarelli più carichi o uno strato di penna gel, una carta più spessa in A4 o US Letter regge meglio l'inchiostro e resta piatta.
Pizzo è più difficile di Cattedrale?
Sono entrambe pagine dettagliate con nove anelli. Pizzo ha più petali e punti, Cattedrale più raggi sottili. Scegli Pizzo se preferisci le forme tonde, Cattedrale se ti piacciono gli spicchi lunghi e dritti.